[INCI Analyzer: good or bad?] Oxybenzone, ottimo filtro solare ma i rischi?

[INCI Analyzer: good or bad?] Oxybenzone, ottimo filtro solare ma i rischi?

Oxybenzone

Identikit:
Nome Comune: Oxybenzone
Nomi Alternativi: BENZOPHENONE-3, 2-BENZOYL-5-METHOXYPHENOL; 2-HYDROXY-4-METHOXYBENZOPHENONE; (2-HYDROXY-4-METHOXYPHENYL) PHENYLMETHANONE; METHANONE, (2-HYDROXY-4-METHOXYPHENYL) PHENYL-; (2-HYDROXY-4-METHOXYPHENYL) PHENYL- METHANONE; OXYBENZONE (BENZOPHENONE-3) ; OXYBENZONE 6; METHANONE, (2HYDROXY4METHOXYPHENYL) PHENYL; B3; DURASCREEN; SOLAQUIN
Pericolosità: 9/10 (Skin Deep)
(Biodizionario)
Uso: Filtro U. V.
Dove Trovarlo: protezioni solari
rossetti
creme
Limitazioni: In Europa quantità < al 10%

Oggi ragazze voglio fare insieme a voi una riflessione.

Mi sono trovata in questi giorni a leggere molte cose su questo composto: Oxybenzone, molto spesso presente in molti prodotti solari e di makeup e ho scoperto quanto effettivamente poco conosciamo quello che ci mettiamo addosso e quanto questo possa quindi essere rischioso.

E’ possibile trovare l’Oxybenzone in:

Creme Solari
Creme per il viso e trattamenti
Vari prodotti con protezioni solari
Balsami per labbra
Rossetti
Creme
Creme Anti-Età
Balsami
Profumi

Ne è dimostrata la spiccata capacita’ di assorbire i raggi UVA e UVB e dunque agisce da schermo solare, il problema è che viene assorbito molto bene dalla pelle dove agisce da fotosensibilizzante, ovvero favorisce la formazione di radicali liberi che sono molecole che a causa dell’agitazione fornita da luce o calore, hanno perso un elettrone e dunque risultano molto instabili e reattivi. Sono pericolosi perchè hanno la tendenza a “riprendersi” l’elettrone perso andando ad intaccare altre molecole e creando alterazioni non sempre prevedibili.

Nel 2008, negli USA sono stati fatti molti studi su questo composto ed è risultato che il 97% degli americani sono “contaminati” da questo ingrediente.
La ricerca fatta su un campione di 2500 persone dai 6 anni in su ha rilevato la presenza dell’Oxybenzone in quasi tutti i partecipanti allo studio e ragazze e donne erano quelle con il più alto livello di Oxybenzone nel corpo dovuto al maggiore uso fatto di prodotti per la cura del corpo comprese le protezioni solari.

I volontari hanno inoltre continuanto a espellere Oxybenzone anche nei giorni seguenti al test e questo dimostra la tendenza di questo composto ad accumularsi nel corpo umano.

Quali sono i rischi dell’Oxybenzone? Vediamoli in breve…

Le ricerche hanno mostrato che l’Oxybenzone:

  • se assorbito da donne incinta può essere connesso alla nascita di bambine sotto peso, fattore che può causare diversi problemi di salute a livello cardiaco, di ipertensione e altri disturbi nell’età adulta.
  • può essere connesso a allergie
  • può essere connesso al danneggiamento cellulare
  • può causare disturbi e anomalie al sistema ormonale quali: estrogeni deboli, anti androgeni, può danneggiare il sistema ormonale adrenalinico.
    Uno studio condotto su degli uomini applicando 3 ingredienti attivi nelle protezioni solari tra cui l’Oxybenzone ha riscontrato un calo del livello di testosterone durante il periodo di test di una settimana.
  • può causare anche danni ambientali. La parte che non viene assorbita dal corpo umano spesso contamina l’acqua e studi hanno dimostrato che può avere ripercussioni anche sui pesci e sui coralli. Non esistono purtroppo misure di protezione ambientale dai danni causati da questo contaminante.

Perchè un composto come questo non viene sottoposto a controlli e limitazioni?

La FDA (Food and Drugs Administration – ente americano che si occupa di salvaguardare e proteggere il pubblico dai composti tossici) ha analizzato l’Oxybenzone l’ultima volta negli anni ’70, più precisamente nel 1978. Quest’analisi ovviamente non prende in considerazione l’abbondanza di informazioni che sono state scoperte sulla tossicità di questo composto negli ultimi anni e l’abbondante esposizione delle persone a quest’ultimo.
Un’analisi del 2006 dell’Unione Europea ha concluso che una valutazione sull’esposizione all’Oxybenzone era impossibile a causa della mancanza di informazioni sui livelli di assorbimento da parte del corpo umano e i dati non erano quindi sufficienti per asserire se l’Oxybenzone è sicuro per i consumatori.

La EWG (Environmental Working Group) che ha racconto tutte queste analisi e indagini redigendo questa ricerca chiede alla FDA di completare e rilasciare degli standard sulla sicurezza delle protezioni solari e di investigare sulla sicurezza dei composti delle protezioni solari come l’Oxybenzone.

E noi, nel nostro piccolo, appoggiamo gli sforzi dell’EWG in questa battaglia per la nostra salute.

Ringrazio Silver, ingegnere biomedico e carinissima utente del forum di MakeUpWorld per avermi dato lo spunto alla riflessione per scrivere questo articolo.
Potete trovare il documento ufficiale con tutte le analisi qui.

Fonti: Environmental Working Group, Skin Deep, Biodizionario, Wikipedia

Categorie Inci Analyzer

Sara Burresi

Giornalista Pubblicista. Creatrice e Amministratrice di MakeUpWorld.it. La sua passione per i trucchi pareggia quasi quella per il rosa. Si districa tra mille interessi e passioni, lavora nel campo medico, scrive per Android Magazine e segue corsi di canto. La sua parola d'ordine? Se vuoi, puoi!

Commenti

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7 Commenti

  1. Silver
    Rispondi ottobre 21, 20:18 #1 Silver

    Sono molto felice di esserti stata utile.
    Hai scritto proprio un bell'articolo, completo ed esauriente.
    Credo che sia un'ottima iniziativa quella di sensibilizzare l'utenza alla lettura dell'INCI, non solo per poter seguire una politica eco-bio, ma anche per una maggior sicurezza personale.

    E poi boh, personalmente mi piace sapere come funzionano le cose e questo vale anche per la cosmetica, per esempio sapere perche' una crema mi fa la pelle liscia e una no, ma credo sia deformazione professionale XD

    Ancora i miei complimenti e un salutone a tutto lo staff!!

    Silver

  2. gio
    Rispondi ottobre 21, 23:17 #2 gio

    Grazie per questo articolo molto interessante e che serve a far riflettere sugli ingredienti che ci spalmiamo addosso ogni giorno. Però io sono molto scettica delle analisi svolte dall' EWG perchè molto spesso non hanno nessun fondamento scientifico e servono solo a far spaventare la gente.

    Non è assolutamente vero che gli ingredienti non vengono sottoposti a controlli. Negli USA le creme solari sono considerate farmaci, non cosmetici come in Europa, e quindi ogni ingrediente deve superare test molto più rigorosi per poter essere usato in questi prodotti. I dati sull'Oxybenzone in particolare sono stati riesaminati nel 2002, non nel 1978, dalla CIR Expert Panel prendendo in considerazione i nuovi dati e hanno stabilito che è un ingrediente sicuro. E può essere usato nei solari solo in una concentrazione del 6% o meno.

    Anche il Personal Care Council ha ribadito che l'Oxybenzone è sicuro. Ti lascio i link così chi è interessato può verificare: http://cosmeticsinfo.org/ingredient_details.php?i… and http://www.personalcarecouncil.org/newsroom/20100

    Sembra ci siano degli studi però che confermano che l'Oxybenzone produca radicali liberi ma anche l'alcol, l'inquinamento e il nostro metabolismo li produce. Per contrastare i radicali liberi, basta seguire una dieta sana con frutta e verdura piene di antiossidanti e usare creme e solari che oltre all'Oxybenzone abbiano anche antiossidanti. Detto questo, io preferisco usare prodotti con Titanium Dioxide e Zinc Oxide invece dei solari chimici perchè questi ingredienti proteggono sia dai raggi UVA e UVB mentre quelli chimici di solito da solo uno dei due tipi.

    Comunque, se uno preferisce evitare di usare prodotti con l'Oxybenzone aspettando che vengano fatti più studi per accertarne la sicurezza è liberissimo di farlo. Ma per il momento, non esiste nessuno studio scientifico che prova che le piccole quantità di Oxybenzone presente nei solari siano nocive per la salute. E apprezzo molto che sempre più blogger parlino degli ingredienti nei prodotti di bellezza e diano la possibilità di confrontarci sull'argomento e di impararne di più.

    • Naryalin
      Rispondi ottobre 21, 23:22 Naryalin Autore

      Ciao gio,
      ti ringrazio molto per tutte le tue precisazioni. Prima di fare l'articolo ho cercato di trovare più informazioni possibili e tutte continuavano a riportare l'articolo della EWG.
      Sinceramente mi fa molto piacere che siano notizie molto più allarmanti della realtà perchè ero veramente sconvolta da quello che avevo letto!
      Sono quindi molto contenta che la CIR abbia fatto delle nuove analisi nel 2002 e che quindi questo composto non sia stato sottovalutato come facevano capire nell'articolo dell'EWG.

      Grazie mille per le tue precisazioni!

  3. Maria
    Rispondi gennaio 27, 15:23 #3 Maria

    Grazie per le informazioni a riguardo dell’oxybenzone: a distanza di tempo ho usato due volte la crema per il viso dell’Avon contenente questo prodotto, e in entrambi i casi ho riscontrato irritazione alla pelle; la seconda volta, non conoscendone ancora la causa, l’ho riprovata, ma oltre ai problemi alla pelle, ho avuto anche gonfiore e bruciore agli occhi!

  4. Maleva
    Rispondi novembre 16, 16:10 #4 Maleva

    Mi trovo a leggere questo post in quanto ho combattuto per tutta l’estate contro un’orticaria di forma allergica che sono riuscita a far passare solo dopo averne individuato la causa.L’allergia era causata da una crema solare di una nota marca che si vanta di essere anallergica al 100%.Fra gli ingredienti c’è proprio l’Oxybenzone che non è presente invece nelle creme solari che ho usato in passato.

    • Lucia Rossi
      Rispondi ottobre 13, 13:20 Lucia Rossi

      Ho appena comprato la crema che menzioni tu e ora ho dubbi se usarla o no…

  5. Graziana
    Rispondi dicembre 13, 20:12 #5 Graziana

    SI possono quindi avere marche di prodotti sia solari che creme viso che non contengano sostanze nocive…

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