Abbronzatura artificiale

Abbronzatura artificiale

Ammettetelo… Quante di voi stanno già pensando di preparare la pelle alla stagione estiva in modo da non arrivare in spiaggia dello stesso colore di un foglio di carta? A cosa pensate di ricorrere? Avete pensato di non esagerare ed essere prudenti? Questo è un tema molto delicato e dibattuto. Ho letto un articolo veramente interessante in merito su Bellezza.it.

Buona lettura!

Quando il tempo non consente di ottenere un’abbronzatura naturale si può raggiungere il centro estetico più vicino e ricorrere alle lampade abbronzanti o alle docce solari: in poco tempo, grazie ad apparecchiature avanzate e soprattutto sicure, si ottiene una pelle dorata con un effetto naturale.Attenzione però a non esagerare perché l’uso di lampade abbronzanti e docce solari comporta dei rischi che è importante conoscere!
Le ricerche più recenti consigliano infatti di utilizzare questo tipo di abbronzatura artificiale con prudenzaparsimonia.
Sì, perchè secondo uno studio dell’International Agency for Research on Cancer, le lampade abbronzanti sarebbero associate ad un rischio maggiore ditumori cutanei in chi ha cominciato a ricorrervi tra l’adolescenza ed i 30 anni. Questo per via dei raggi UVA emessi, molto dannosi per la pelle poiché favoriscono la comparsa di danni cellulari che predispongono ai tumori cutanei, oltre ad essere responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle. La ridotta emissione di UVB delle nuove lampade abbronzanti riduce certamente il rischio di scottature quando poi ci si espone al sole, ma l’aumento contemporaneo di UVA produce sulla pelle gli stessi danni del sole, se non peggio, perché emettono solo raggi ultravioletti concentrati.
Le lampade di ultima generazione infatti sono spesso troppo potenti, in quanto i clienti dei solarium preferiscono vedere immediatamente i risultati della seduta fatta. Basti pensare che oggi la potenza di alcune lampade abbronzanti è talmente alta che in una sola seduta si può ottenere il cosiddetto effetto bruciato… Gli esperti scoraggiano il ricorso alle lampade solari a scopo cosmetico.
Lo sapevi che ognuno di noi può prendere nella vita solo una determinata quantità di sole, senza subire danni o rischiare la salute? Il problema è che questo “capitale sole” di cui disponiamo nella vita, generalmente è esaurito del 50% già a 20 anni! Iniziando quindi già dall’adolescenza a sottoporci a ripetute sedute nei centri abbronzanti, il nostro prezioso capitale sole si esaurisce drasticamente in poco tempo, e tutto il sole preso successivamente nel corso della nostra vita non potrà che farci male!
Ecco qualche piccolo consiglio che ti permetterà di evitare rischi inutili e discegliere bene un centro di abbronzatura.

Fai una visita dermatologica cautelativa prima di sottoporti ad una seduta o ad un ciclo di sedute, per valutare l’eventuale presenza di fattori di rischio per tumori cutanei.
Utilizza solo apparecchiature di ultima generazione, dotate di filtri che assorbono i raggi UVB per evitare scottature.
Rimuovi eventuali cosmetici prima di iniziare l’esposizione.
Utilizza solo lampade dotate di timer che stabiliscono la durata dell’esposizione per evitare di sottoporsi ai raggi per un tempo eccessivo.
Mantieni sempre una distanza di sicurezza dalla fonte luminosa non inferiore a 30/40 centimetri.
Utilizza sempre una crema protettiva adatta al tuo fototipo (se non sai qual è il tuo fototipo fai il nostro test).
Togli le lenti a contatto e copri gli occhi con gli appositi occhialini.
Dopo aver fatto la lampada, utilizza un doposole idratante e lenitivo.

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Non fare mai più di tre lampade al mese, intervallate fra loro da almeno 10 giorni.

Mi raccomando dunque, non esagerate prima e non esagerate nemmeno in spiaggia sotto il caldo e pericoloso sole di Mezzodì!

dublina

Fonti: Bellezza.it

Categorie Prodotti MakeUp

Silvia Raffa

PR, Editor e Author per MakeUpWorld.it. La passione per il Make Up è seconda solo alla sua naturale inclinazione gestionale e oganizzativa. Ex mora, nera e rossa, polemica, determinata, idealista, telefilmicamente onnivora. Dipendente dalla dinamicità: sport, viaggi ed ecletticità intellettuale. Per superare le avversità si ripete: "Se insisti e resisti, raggiungi e conquisti!

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2 Commenti

  1. Valentino Astolfi
    Rispondi aprile 09, 18:01 #1 Valentino Astolfi

    Basta Stupidaggini e giornalisti incompetenti
    di seguito quanto pubblicato su libero
    Le lampade non fanno male.
    A tranquillizzare i maniaci dell’abbronzatura è Natale Cascinelli, medico chirurgo specializzato nello studio dei melanomi. I raggi Uv «sono gli stessi», non sono più nocivi di quelli solari. A fare la differenza è la dose, che con i solarium di ultima generazione può arrivare a quantità anche nove volte superiori a quelle della luce solare dell’Equatore a mezzogiorno: «Quello che conta sono i tempi di esposizione, ma la qualità dei raggi Uv artificiali e naturali non cambia». Ecco perché un gruppo di scienziati norvegesi ha promosso i lettini per l’assunzione di vitamina D.

    L’oncologo smentisce anche l’International Agency for Research on Cancer (Iarc), che ha inserito i raggi Uv tra i fattori di rischio certi per i tumori: «Accostare il sole all’amianto o al fumo non è, a mio avviso, corretto». Se l’eternit e le sigarette «sono pericolose per tutti e indipendentemente dalle quantità con cui si entra in contatto, il legame non è altrettanto certo per i raggi Uv, che sono potenzialmente pericolosi solo per chi ha la pelle chiara che si scotta sempre e non si abbronza mai. Queste polemiche non hanno fondamento scientifico». Tuttavia anche dal difensore delle lampade abbronzanti arriva un avvertimento: «Bisogna muoversi secondo il principio della giusta quantità. Ed è per questo che i tempi di esposizione devono essere differenziati sulla base del fototipo. È inoltre necessaria una ponderata programmazione dei tempi, con il consiglio di un dermatologo esperto. I fototipi 1 e 2 non dovrebbero proprio esporsi o comunque limitarsi a tempi brevissimi, mentre i fototipi 3 e 4 possono esporsi dai 6-8 minuti ai 10-11, in base al tipo di solarium». Lettini banditi, infine, per i bambini e i minorenni in generale.
    07/04/2010

    • dublina
      Rispondi aprile 09, 19:37 dublina

      Buonasera Signor Astolfi,
      questo è sicuramente un tema molto dibattuto. Tuttavia l’ articolo, ripreso da bellezza.it, mi sembra alquanto equilibrato: non fa altro che sottolineare gli aspetti della prudenza e della parsimonia nell’utilizzare tali lampade.
      E’ un dato di fatto che un’ esposizione concentrata, seppure di pochi minuti, può essere dannosa alla pelle non solo per il rischio di tumori ma anche per un problema di invecchiamento precoce della pelle.
      Al giorno d’ oggi molte persone usufruiscono delle lampade per avere un’ abbronzatura artificiale, molti sono disinformati sulle corrette precauzioni da prendere oppure semplicemente le sottovalutano. Tra queste persone, anche i fototipi 1 e 2 si prestano a questo “vezzo” quando come ha riportato anche lei “I fototipi 1 e 2 non dovrebbero proprio esporsi o comunque limitarsi a tempi brevissimi”.
      Un articolo che detta qualche consiglio sulle precauzioni appare dunque legittimo e utile.
      Ad ogni modo grazie per averci esposto un altro punto di vista.

      dublina
      Staff di MakeUpWorld.it

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